lunedì 25 aprile 2016

25 APRILE - ECCO PERCHE' E' FESTA DELLA LIBERAZIONE

(Fonte: Corriere della Sera on line)

Arrendersi o perire!». La parola d’ordine intimata dai partigiani riecheggiò un po’ ovunque nel Nord Italia lungo tutta la giornata (e poi anche nei giorni successivi) del 25 aprile 1945. Alle 8 di quel mattino, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) – il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani – proclamò così l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti.

Le forza partigiane si erano organizzate un anno e mezzo prima, nell’ora cioè della disfatta, quando alcune migliaia di italiani decisero di resistere all’occupazione straniera (poche migliaia, va detto, che però furono molte per un Paese schiacciato da vent’anni di regime poliziesco). E ora, mentre gli Alleati risalivano la Penisola, i partigiani attaccavano i presìdi fascisti e tedeschi del Nord Italia imponendo la resa. Il 26 aprile a Milano entrava un’autocolonna partigiana proveniente dall’Oltrepò e il CLNAI prendeva il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano». Tra le prime decisioni, la condanna a morte di tutti i gerarchi fascisti, incluso Benito Mussolini, che verrà fucilato tre giorni dopo. Già il 28 aprile una grande manifestazione di celebrazione della liberazione si tenne in città. Gli americani entrarono a Milano il giorno dopo e il 1° maggio a Torino. A quel punto, tutta l’Italia settentrionale era stata liberata (a Bologna era toccato il 21 aprile, a Genova il 23 e a Venezia il 28).

La Liberazione metteva fine a vent’anni di dittatura e a cinque di guerra. Un evento epocale, una “rivoluzione”, quella che non c’era stata durante i governi liberali e poi sotto la lunga ombra del regime, e che finalmente avrebbe portato di lì a un anno, per la prima volta, l’intera popolazione adulta italiana (comprese le donne) alle urne per decidere, con il referendum del 2 giugno 1946, fra monarchia e repubblica. Il 25 aprile, simbolicamente, viene così a rappresentare il culmine della fase militare della Resistenza e, poi, della nascita della Repubblica Italiana e della stesura definitiva della Costituzione. (...)

Va ricordato che l’Italia non è l’unica a celebrare in un giorno speciale la fine dell’occupazione straniera: Olanda e Danimarca la festeggiano il 5 maggio, la Norvegia l’8, la Romania il 23 agosto. E al di là del Mediterraneo, l’Etiopia celebra la sua festa della Liberazione il 5 maggio. Liberazione non dai nazisti, ma dalla terribile occupazione italiana: ovvero, quando “gli altri”, gli invasori, eravamo noi.

lunedì 18 aprile 2016

Il delitto Matteotti e la secessione dell'Aventino


ttps://www.youtube.com/watch?v=dBvmNkMSYY4

Nomadi - La Canzone del Bambino nel Vento (Auschwitz)

Oltre alla canzone...anche un piccolo pezzo tratto dal film "La vita è Bella"

https://www.youtube.com/watch?v=mldFRjzrlXo

Se questo è un uomo di Primo Levi

Primo Levi ha raccontato nel suo libro "Se questo è un uomo" la sua esperienza ad Auschwitz, da cui è fortunatamente sopravvissuto. Questa che sentite è la poesia che fa da introduzione al libro. La trovate anche nei miei post relativi alla Giornata della memoria (27 gennaio), insieme ad altri documenti che vi invito a rivedere!!

https://www.youtube.com/watch?v=_M3dpL4nj3Q

Viaggio nella Fabbrica dello Sterminio

Questo è un documentario sul campo di concentramento di Auschwitz, fatto molto bene.


ttps://www.youtube.com/watch?v=1G2tP8mrDkA